MONFERRATO PATRIMONIO DELL’UNESCO


Il Monferrato, Monfrà in piemontese, è una regione storico-geografica del Piemonte. Il suo territorio, quasi esclusivamente di natura collinare, è compreso principalmente all’interno delle province di Alessandria e Asti.

Il Monferrato è distinto in tre principali zone:

  • Basso Monferrato, si caratterizza per le dolci colline che, ad esclusione del Sacro Monte di Crea, non raggiungono mai altezze superiori ai 400 metri. Comprende la parte della provincia di Alessandria consistente nei paesi che gravitano attorno a Casale Monferrato, una delle capitali storiche di questo territorio. La commistione tra il paesaggio collinare e la pianura si caratterizzano, rispettivamente, per la coltivazione vitivinicola e quella risicola. Numerosi sono i castelli, come quello presente nel paese di Cereseto, ricco di storia e di leggende che lo avvolgono.
  • Monferrato Astigiano, identifica buona parte della Provincia di Asti ed è caratterizzato da una conformazione prevalentemente collinare e da diversi borghi storici quali, ad esempio, Moncalvo, che viene definita la città più piccola d’Italia ed è a cinque minuti di auto da Cereseto.
  • Alto Monferrato, si estende verso sud della provincia di Alessandria, ai confini con la Liguria e la provincia di Asti. É caratterizzato da piccoli borghi, isolati sui crinali collinari e di castelli fortificati. Oltre alla produzione vinicola, in zona è diffuso anche il settore dolciario, con la presenza di importanti industrie.

Il 1º giugno 2006 fu presentato ufficialmente a Parigi, dalla delegazione costituita dalla Provincia di Asti, Provincia di Alessandria e Provincia di Cuneo, il dossier di candidatura per includere il territorio del Monferrato degli Infernòt nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità dell’UNESCO. Il giorno 22 giugno 2014, durante la 38ª sessione del comitato UNESCO a Doha, è stato ufficialmente incluso, assieme a Langhe e Roero, nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità.

Luoghi stupendi che l’Unesco descrive come:

“Una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino”.

“I vigneti di Langhe-Roero e Monferrato – si legge nella motivazione ufficiale dell’iscrizione – costituiscono un esempio eccezionale di interazione dell’uomo con il suo ambiente naturale”.